Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare costellati di menhir. C’è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto più parlato, le parole sono luoghi più dei luoghi stessi, e generano mondi.
Michela Murgia, da "Viaggio in Sardegna"
Se avete la possibilità di prendere qualche giorno di vacanza intorno al 16 maggio, ecco alcuni spunti per qualche possibile itinerario. Maggio in Sardegna è generalmente mite, se siete fortunati potrete fare anche il bagno. Ricordatevi però che non c’è solo il mare :)
Per i sardi o per chi in Sardegna c’è già stato, si accettano suggerimenti su come ampliare questa pagina!
Dorgali, Cala Gonone e dintorni
Alghero e dintorni
Olbia e dintorni
Cagliari e dintorni
Nuraghi e dintorni
Piccola biblioteca
Dorgali, Cala Gonone e dintorni
L’offerta turistica in questa zona è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni, e comprende visite a grotte, trekking in montagna, kayak sul lago, arrampicata su scogliere a picco sul mare, minicrociere sul Golfo di Orosei e chi più ne ha più ne metta. Fate un giro sul sito della Cooperativa Ghivine per farvi un’idea o per organizzare un’escursione o un’arrampicata.
Golfo di Orosei, Agosto 2009
Da non perdere:
Gita in barca nel golfo di Orosei e visita alle grotte del Bue Marino.
Trekking nel Supramonte di Dorgali, con la gola di Su Gorropu e il villaggio nuragico di Tiscali, in pieno parco nazionale del Gennargentu.
Trekking tra Cala Fuili e Cala Luna (due ore e mezzo su un sentiero a picco sul mare con ritorno in barca).
Verso l’interno, Orgosolo merita una visita per respirare un po’ di aria barbaricina ed ammirare i murales che abbelliscono il paese.
Per i temerari (e sappiamo chi siete), è possibile organizzare delle arrampicate sulle pareti di Cala Luna e sulla Aguglia di Cala Goloritzé, dove nel 1981 il mitico Manolo ha aperto la via "Sinfonia dei mulini a vento", una delle "normali" più difficili d’Italia. Ovviamente non l’abbiamo testata :)
Verso sud, il Trenino Verde da Arbatax a Mandas (o viceversa) passa attraverso una delle zone più caratteristiche dell’isola. Un modo diverso di vedere la Sardegna.
Tempo permettendo, le spiagge migliori in zona sono le varie calette raggiungibili via mare da Cala Gonone (con una menzione particolare per Cala Luna e Cala Goloritzé) e le spiagge di Cartoe e Osalla (dove si può ancora bere un’Ichnusa al baracchino come negli anni settanta, alla salute di Briatore).
Alghero e dintorni
Alghero, o L’Alguer in catalano visto che la città è bilingue, è una vera città di mare. Per capirla fatevi una passeggiata tra il porto e il centro storico, passando per i bastioni e poi inoltrandovi nelle viuzze della città antica.
Strada costiera Alghero-Bosa, Maggio 2005
Da non perdere:
Le grotte di Nettuno, che si raggiungono via mare dal porticciolo di Alghero. I più temerari potranno anche arrivare via terra tramite l’Escala del Cabirol.
L’isola dell’Asinara, un’ex colonia penale oggi parco nazionale. La visita va prenotata per tempo visto che l’accesso è a numero chiuso!
La necropoli di Anghelu Ruju, una delle più vaste della Sardegna. Per quelli che preferiscono l’enogastronomia all’archeologia, le cantine Sella & Mosca sono dal lato opposto della stessa strada :)
La litoranea Alghero-Bosa. A quattro ruote fatela col finestrino abbassato per sentire il profumo del mare, a due ruote fatela piano se ci riuscite. Arrivati a Bosa girate a sinistra e visitate il centro storico, evitando accuratamente Bosa Marina che a maggio è un paese fantasma.
La spiaggia con la S maiuscola in zona è "La Pelosa" a Stintino, senz’altro nella top ten delle spiagge sarde.
Olbia e dintorni
Se arrivate a Olbia, non fermatevi in città ma dirigetevi verso nord, se volete farvi un’idea della Costa Smeralda, o direttamente verso sud nella zona del Golfo di Orosei.
Arcipelago della Maddalena, Agosto 2009
Da non perdere:
A nord di Olbia verso Palau, il parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena: non ci sono parole per descrivere il colore dell’acqua! Per chi è interessato alla storia, l’isola di Caprera fu l’ultima dimora di Giuseppe Garibaldi ed ospita ancora oggi il Compendio Garibaldino.
La Gallura è la zona di produzione del Vermentino, un vino bianco DOC tipico dell’isola. Su Sardegna Turismo troverete un itinerario attraverso diverse cantine che vi porterà fino a Monti, capoluogo della produzione del Vermentino di Gallura.
Cagliari e dintorni
Da buon nuorese, io a Cagliari ci sono andato per la visita di leva e basta, e pure controvoglia :) Scherzi a parte, Cagliari è l’unica vera città in Sardegna (cess se mi sentono a Sassari) e nei dintorni ci sono tantissime cose da vedere. Attendiamo spunti dal campidanese DOC, Pirastu fatti sentire!
Intervallo: Cagliari, panorama.
Da non perdere:
La città di Cagliari, in particolare i quartieri storici di Castello e Marina passando attraverso il Bastione di Saint Remy.
Le località marine di Santa Margherita di Pula e Chia, probabilmente il mare più bello della provincia. Vicino a Pula si trovano anche le rovine di Nora.
Un po’ più a ovest, l’isola di San Pietro e la sua "capitale" Carloforte meritano una visita, per gustare il famoso "tonno di corsa" pescato in loco o anche solo per sentire dei sardi parlare in genovese :)
La costa tra Buggerru e Piscinas è ricca di rovine minerarie dal fascino indiscutibile, in particolare Nebida, Masua, Montevecchio e Ingurtosu. Da non perdere assolutamente le dune di Piscinas, dove i più romantici potranno passare una notte da sogno all’Hotel Le Dune :)
Nuraghi e dintorni
Viaggiando in Sardegna vi capiterà senz’altro di imbattervi in qualche nuraghe, delle torri di pietra a forma di tronco di cono risalenti a circa 3000 anni fa. Generazioni di studiosi non sono riuscite a mettersi d’accordo sulla loro funzione, anche se la teoria più plausibile è che fossero edifici ad uso sia civile che militare, di solito circondati da villaggi detti appunto nuragici.
Nuraghe Santa Sabina, Silanus, Agosto 2004
Da non perdere:
Su Nuraxi di Barumini, forse il più importante complesso nuragico dell’isola, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Nuraghe Santu Antine a Torralba, uno dei più imponenti e meglio conservati.
I nuraghi di Silanus ovviamente!
Piccola biblioteca
Se avete voglia di leggere qualche libro made in Sardinia prima di partire, ecco una piccola selezione dei nostri libri preferiti. Alcuni sono disponibili in versione elettronica su Sardegna Cultura (ah, il governo Soru...).
Michela Murgia, Viaggio in Sardegna
Undici percorsi per conoscere vari aspetti della Sardegna, "dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente". L’acqua, il ruolo della donna, la musica, la poesia, la cucina sono alcuni dei temi riproposti tra il passato e il presente dell’isola. Michela Murgia ha scritto anche il romanzo "Accabadora", uscito quest’anno. Ha esordito nel 2006 con "Il Mondo deve sapere", da cui è stato tratto il film "Tutta la vita davanti" di Paolo Virzì.
David Herbert Lawrence, Mare e Sardegna
"La Sardegna è un’altra cosa: più ampia, molto più consueta, nient’affatto irregolare, ma che svanisce in lontananza. Creste di colline come brughiera, irrilevanti, che si vanno perdendo, forse, verso un gruppetto di cime… Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. E’ come la libertà stessa".
Giuseppe Dessì, Paese d’ombre
Paese d’Ombre è la saga di Angelo Uras dalla sua infanzia da orfano alla vecchiaia da possidente, ma è anche e soprattutto la storia di un uomo che rimane fedele à sè stesso anche quando tutto cambia attorno a lui. Premio Strega nel 1972, e con merito.
Marcello Fois, Dura madre
Se avete tempo, leggetevelo tutto, questo strano giallo ambientato a Nuoro tra abusi edilizi e delitti passionali. Se avete fretta, andate direttamente ai capitoletti intitolati "Quello che sappiamo da sempre" (ce ne sono diversi) o direttamente al capitoletto 57 ("Nani, giganti"). Troverete un ritratto dei sardi spietato, ma accurato e senza clichés.
Sergio Atzeni, Il figlio di Bakunin
La vita di un uomo di un paesino dell’entroterra sardo attraverso i racconti di trenta persone che lo hanno conosciuto. Uno dei libri più conosciuti di un autore che ci ha lasciato troppo presto, e che con "Passavamo sulla terra leggeri" ha scritto l’equivalente sardo di "Cent’anni di solitudine".
Flavio Soriga, Diavoli di Nuraiò
Nuraiò non esiste, ma sembrano quasi veri i poveri diavoli che ci abitano, "personaggi che pur nella singolarità e nel radicamento locale delle vicende narrate riescono a disegnare una condizione umana nella quale ciascuno si può ritrovare", come ha scritto la Giuria del Premio Calvino, vinto da questo libro nel 2000.